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Biografia

  • Il suo esordio a Radio Rai a soli 12 anni come animatore e imitatore in un programma per le scuole. Diviene poi attore radiofonico in sceneggiati ambientati in Sardegna (la sua terra). Lavora come attore in sceneggiati nazionali. Il suo esordio in televisione (su Rai-1) è a 20 anni come autore e interprete di alcuni episodi, con uno spettacolo natalizio dagli studi di Bologna.
  • Nel 1974 fonda, insieme a un gruppo di amici, la Compagnia per la Diffusione del Teatro Popolare. Porta in scena le commedie di Eduardo De Filippo, ottenendo dall’autore napoletano la concessione per recitare i suoi lavori. L’esordio è con Non ti pago. Quindi, nel 1978, Il sindaco del rione Sanità. L’incontro con Eduardo permette a Gianni Garrucciu di approfondire i temi umanistici. Nasce così l’accostamento del teatro di Eduardo con quello di Luigi Pirandello. La Compagnia per la Diffusione del Teatro Popolare mette in scena uno spettacolo dal titolo La finzione come realtà in Eduardo e Pirandello: tre atti unici, due di Eduardo, Dolore sotto chiave e Sik Sik l’artefice magico; uno di Pirandello, La patente. È la strada che decreta il successo in Sardegna del gruppo di studenti trasformatosi in Compagnia teatrale e arricchitosi di elementi napoletani. Nel 1979 la Compagnia per la diffusione del Teatro Popolare debutta al teatro Civico di Sassari con la commedia di Luigi Pirandello, Pensaci, Giacomino!
  • Nel frattempo Gianni Garrucciu prosegue il lavoro radiofonico, prima con programmi regionali dagli studi di Sassari e di Cagliari, e poi con quelli nazionali per Radio-1. Nel 1980 scrive e interpreta una breve parodia del film Padre padrone. Il lavoro viene inserito all’interno di un programma televisivo delle Rete-1 della Rai.
  • Dopo una parentesi come critico teatrale del quotidiano La Nuova Sardegna, dal 1981 al 1983 Garrucciu è redattore de L’altro giornale, un nuovo quotidiano pubblicato in Sardegna. Ha un’esperienza come direttore dell’ufficio stampa dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Sassari dove – con musicologi e uomini di cultura – organizza i Colloqui di musica mediterranea, una sorta di confronto tra le comuni radici culturali e musicali della Sardegna con i Paesi dell’Africa e del Medio Oriente. Ha scritto un volume su Sassari tradotto in inglese, francese e tedesco, ottenendo la segnalazione alla Fiera internazionale del libro turistico e pubblicitario ” …per la sua originalità, il suo taglio giornalistico, l’impostazione grafica”.
  • Collaboratore ai programmi sempre per la Rai, conosce diversi personaggi del mondo della cultura, del giornalismo, del teatro e della musica. Scrive e dirige numerosi programmi radiofonici nazionali specializzandosi in inchieste di cronaca e di cultura. Nel 1985 viene assunto in Rai presso la redazione della Sardegna. Quindi nel 1990 l’esordio a Radio-2 per i mondiali di calcio. Qui conosce le grandi firme dello sport e con Enrico Ameri conduce Anteprima Sport.
  • Il vice-direttore della Testata Giornalistica Sportiva Rino Icardi gli affida una rubrica settimanale sul calcio di serie C per i programmi di Rai International. Garrucciu invita grandi personaggi dello sport passato e presente con i quali commenta le giornate sportive. Il programma viene diffuso in tutto il mondo raggiungendo oltre 10 milioni di ascoltatori. Nel 1992 scrive il primo libro dal titolo Il telegiornale tra informazione, potere e spettacolo: anticipa la tesi secondo la quale il giornalista può essere manipolato dal mondo della pubblicità e degli ascolti. Nel libro, le interviste agli allora direttori dei tre telegiornali Rai: Bruno Vespa (TG-1), Alberto La Volpe (TG-2), Sandro Curzi (TG-3).
  • L’amore per la radio lo porta a scrivere nel 2004 il libro Buonasera ovunque voi siate: è una breve storia degli 80 anni della radio attraverso le testimonianze di chi ha vissuto la radio e di chi ha costruito l’Italia. Vi si trovano, tra gli altri, personaggi del mondo politico (Francesco Cossiga, Giulio Andreotti), del giornalismo (Jaeder Jacobelli, Sergio Zavoli, Enzo Biagi, Gianni Bisiach), della religione (il cardinale Ersilio Tonini), dello spettacolo (Renzo Arbore – che ha dato il titolo al libro – Carlo Giuffré e Paolo Villaggio). Il libro viene presentato al Prix Italia 2004.
  • Nel frattempo la sua attività di inviato porta Gianni Garrucciu a viaggiare e a seguire alcuni tra i personaggi più importanti in Italia: da Carlo Azeglio Ciampi a Papa Wojtyla. E proprio a Giovanni Paolo II, Gianni Garrucciu dedica il suo terzo libro dal titolo Giovanni Paolo II, l’Uomo che ha cambiato gli uomini. Anche qui, la tecnica è raccontare Wojtyla uomo e pontefice, attraverso le testimonianze di chi ha condiviso con lui i 27 anni del suo pontificato: il suo segretario, cardinale Stanisław Dziwisz, Joaquín Navarro-Valls, il cardinale Camillo Ruini, l’attore premio Oscar Jon Voight (interprete del Wojtyla televisivo), il regista polacco Zanussi, il cardinale segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, Chiara Lubich, la monaca benedettina Anna Maria Cànopi. Il libro ha vinto sei premi: dal Lucca-Autori al Battì-Libro, dal premio Anpci al premio della radio per i giovani Latte-Miele (“…per avere raccontato il Papa che ha saputo comprendere le inquietudini dei giovani”), al premio dell’Istituto Euromediterraneo per il Dialogo Interreligioso, alla Navicella per la Pace.
  • Dal 26 marzo del 2013 esce in libreria il suo nuovo libro dal titolo “Renzo Arbore, vita, opere e (soprattutto) miracoli.”, edito da Rai Eri, una ricostruzione compiuta – in parte – attraverso le testimonianze dei più stretti collaboratori dell’artista, e – in parte – dallo stesso Arbore.
  • Numerosi i premi ricevuti: dal Città di Cattolica, al Batti-Libro di Massa Carrara; dalla Navicella per la Pace al Leggere: Tutti; dal Milano International (primo classificato assoluto) al Cultura della Pace di Firenze, dedicato al Dalai Lama; dal Salvatore Quasimodo al Francesco Petrarca; sino all’ultimo, il 6 luglio 2019, premiato nella sezione Letteratura e Giornalismo con il Grand Prix Corallo Città di Alghero per la sua attività di giornalista e scrittore.
  • Negli anni, dopo avere insegnato Geografia dell’informazione presso la Facoltà di Economia dell’Università di Sassari, e partecipato come insegnante e consulente in vari corsi di giornalismo e scrittura della Cee, insegna da anni Storia e tecnica della radio, presso il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università sassarese.