Il quadrilatero magico

“Il quadrilatero magico”, sosteneva Francesco Cossiga, “è quel piccolo centro fatto di strade, di persone e di storie che hanno segnato non soltanto l’evoluzione di una città, ma le cui onde d’urto si sono propagate a un’intera regione e alla Nazione tutta. Per questo vale la pena raccontarne la storia”. Certo non può essere solo un caso se in questo fazzoletto di terra sono nate, cresciute e hanno preso il volo figure come due presidenti della Repubblica (Antonio Segni e Francesco Cossiga), un segretario del maggiore partito di opposizione (Enrico Berlinguer) e tanti altri personaggi che sono diventati parlamentari, ministri, banchieri, diplomatici, artisti, vescovi. Ma sempre in forte legame con gli altri parrocchiani e con le famiglie meno fortunate che uscivano dal difficile periodo della guerra con tutte le sue privazioni e povertà. Tutto ruota intorno a una parrocchia, quella di San Giuseppe, la prima sorta fuori le mura. Tutto nasce e si sviluppa all’ombra del campanile e sotto la guida attenta ma libera di un illuminato gruppo di sacerdoti, religiose e laici che permettono una crescita profondamente culturale, aperta ai problemi sociali e politici, ma sempre rispettosa di tutte le ideologie. Questo libro ne ricostruisce il cammino attraverso le testimonianze dei tanti personaggi che ne hanno attraversato la storia: dai massimi interpreti alle figure più umili.

I poveri non esistono

I poveri non esistono per chi non vuol guardare. In realtà, sono sempre più vicini a noi, abitano le case a fianco alle nostre, spesso abitano anche le nostre. I poveri non esistono “lontano”, ma sono sempre più vicino, fino a identificarsi con noi, con i nostri figli, con le generazioni che verranno. I poveri non esistono come numeri, ma sì come volti, voci, che interrogano ogni giorno ciascuno. I poveri non esistono dove si costruiscono muri per tenerli lontano: muri che non sono solo di cemento o di filo spinato, ma muri fisici, psicologici, di indifferenza. I numeri sono agghiaccianti: con la pandemia da Covid-19 e per le conseguenze della guerra Russia-Ucraina, i poveri sul pianeta saranno presto oltre 2 miliardi. E intanto si affacciano i vecchi e i nuovi schiavismi. Mentre le donne e i bambini sono quelli che pagano il prezzo più alto. Ma il mondo vuole davvero mettere fine alla povertà? O a qualcuno fa comodo che i Paesi poveri restino tali e che anche la gran parte di noi diventi sempre più tale?

La radio, storie e curiosità – Per chi la fa e l’ascolta, dalla valvola al web

In un’era di rapida evoluzione mediatica, la radio mantiene un posto speciale in ogni comunità, come fonte accessibile di notizie vitali e di informazione. Ma la radio è anche una fonte di innovazione che ha aperto la strada all’interazione con il pubblico. Oggi sta vivendo una nuova giovinezza, grazie alla digitalizzazione del segnale e alla trasmissione in Rete che permettono personalizzazione e condivisione. Il manuale, diviso in due parti, ripercorre il lungo cammino della radio dal 1924 a oggi, affrontando i temi sociali, politici, tecnici, e tutto ciò che lega la radio alla crescita e alla formazione degli italiani nel corso di un secolo. Si analizza la figura di chi lavora in radio e di chi l’ascolta: le nuove tecnologie, i social media, gli studi scientifici e mediatici con l’avvento degli smartphone, di Instagram, Twitter e Facebook, sino al ruolo della radio nel futuro del pianeta.

Fame – Una conversazione con Papa Francesco

 “La fame nel mondo non è naturale né ovvia, viene usata come arma di guerra”. Papa Francesco è diretto quando parla di uno dei temi fondamentali della vita del pianeta. Il libro di Gianni Garrucciu, partendo dagli ultimi dati ufficiali della FAO, dà volti e storie a numeri che fanno paura, ma che non possiamo più evitare: 821 milioni di esseri umani oggi patiscono la fame. Partendo da una lunga conversazione privata con Papa Francesco, Garrucciu stimola il lettore penetrando acutamente, insieme al Pontefice, nei più sottili anfratti della riflessione sulla malnutrizione, sull’insicurezza alimentare e sui suoi paradossi. A sostegno delle parole di Francesco, ecco poi seguire il racconto del direttore esecutivo del WFP David Beasley; di due economisti della FAO, di un medico della OMS, che ogni anno studiano ed elaborano dati e pubblicazioni sul tema della fame. Garrucciu porta i lettori dentro il problema con passione e attenzione ai dati di realtà, raccolti fra i testimoni più importanti delle Istituzioni mondiali, i volontari e gli abitanti delle zone più a rischio del pianeta. La questione della fame, infatti non riguarda solo la descrizione delle sofferenze, ma anche la volontà di riscatto sociale ed economico. Ne viene un libro ricco, che cattura il lettore con la forza dei dati e della narrazione, e che obbliga a pensare a quello che vogliamo essere e che vogliamo che il mondo intorno a noi sia in futuro.

Renzo Arbore, vita, opere e (soprattutto) miracoli

Nel marzo 2013, è in uscita – sempre per Rai Eri – il libro “Renzo Arbore, vita, opere e (soprattutto) miracoli”. Si tratta di una biografia dell’artista foggiano, e si avvale delle testimonianze di quanti hanno percorso con lui cinquant’anni di radio e tv, ripercorrendo così gran parte della storia della Rai. Scritto a diretto contatto con Arbore, il libro si avvale della prefazione di Sergio Zavoli, presidente della Commissione di Vigilanza della Rai. Le testimonianze sono aperte da una lettura linguistica del professore Tullio De Mauro (già ministro della Pubblica Istruzione), e prosegue con un cantico scritto, per l’occasione, dal premio Oscar Roberto Benigni. Altri testimoni sono (per citarne alcuni): Mariangela Melato, Fabio Fazio, Pippo Baudo, Gigi Proietti, Paolo Villaggio, Gianni Boncompagni, Pupi Avati, Maurizio Nichetti, Walter Veltroni e tanti altri artisti e uomini di cultura.

Giovanni Paolo II, l’Uomo che ha cambiato gli uomini

Edizioni Rai-Eri, distribuzione Mondadori. Il libro ricostruisce attraverso episodi inediti la vita di Karol Wojtyla, con le testimonianze delle persone che sono state vicine al Pontefice nei 27 anni del suo pontificato: dal segretario Dziwisz al portavoce Navarro Valls; dal cardinale Ruini all’attore premio Oscar, Jon Voight; da Chiara Lubich al presidente Ciampi; dal cardinale Bertone, segretario di Stato Vaticano, al regista polacco Krzysztof Zanussi. Il libro ha vinto due premi letterari: il “Battì-Libro” a Massa Carrara, e il “Lucca-Autori”. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Tra questi, la targa dell’ANPCI, l’associazione dei Piccoli Comuni d’Italia, per “…il contributo dato alla conoscenza del Papa che ha avvicinato tutti i popoli senza distinzioni di razza e di religione.” La targa della Regione Trentino Alto Adige per “…avere diffuso l’apostolato del Santo Padre Giovanni Paolo II e l’opera del Movimento dei Focolari, fondata dalla trentina Chiara Lubich”. La targa di un network radiofonico nazionale rivolto soprattutto al pubblico di giovani, per “…aver raccontato in modo originale la storia del Papa che è riuscito a entrare nel cuore dei giovani”. Ha ricevuto il premio “La navicella della Pace”, assegnatogli dall’Istituto Euro Mediterraneo per il dialogo inter-religioso. Infine, il riconoscimento internazionale, a Barcellona, attribuitogli dal Consolato d’Italia e dall’Istituto della Cultura Italiana in Spagna.

Buonasera ovunque voi siate

Presentato al Prix Italia del 2004 e alla Mostra della Radio allestita al Vittoriano, il libro racconta gli 80 anni della radio attraverso le testimonianze dei maggiori protagonisti. Il libro è stato donato al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 6 ottobre 2006 al Palazzo del Quirinale.

Il Telegiornale tra informazione, potere e spettacolo

Con questo libro (Capone editore, 1992) Gianni Garrucciu ha vinto la selezione dei giovani autori della Rai. Il volume è un viaggio all’interno dell’informazione attraverso un’esperienza vissuta sul campo per rendersi conto di quanto l’operatore può influire sull’informazione, quanto la può manipolare o esserne manipolato. Cosa fa notizia e cosa diventa notizia per necessità, per volontà, per opportunità. Ogni giorno in redazione arrivano oltre duemila notizie. Il giornalista ne scarta il novanta per cento. Come avviene la selezione? L’informazione è ai primi posti nelle mega imprese: qual è il ruolo del giornalista in questa società dell’informazione?

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